L’annullamento della Barcolana entra nei miti

Certamente nel 2000 sul Sunbeam 44 di Manfred Schoechl avevamo superato i 50 nodi quando in una strambata ( mal governata) la randa di kevlar si era aperta a metà .
Doveva essere il 1990, se non ricordo male, quando sull’Antos di Mario Sartori di Borgoricco, un meraviglioso S&S di 19 metri, nell’ultimo lato, all’altezza della “ Marinella”, il timoniere urlò “ non governo ….non governo “ .
La falchetta sottovento era in acqua e a prua dovetti ripetere “ non governiamo , non governiamo ….” a una barca che , mura a dritta, aveva il pieno diritto di precedenza. Per evitare l’abbordo, che sarebbe stato fatale, la barca virò appena in tempo e poi la vidi che per rimettersi in linea ci rimise una decina di posizioni.
L’ avevo riconosciuto l’armatore-skipper e l’indomani, a nome dell’equipaggio dell’Antos andai in Ospedale a Palmanova a scusarmi con il dottor Campagna.
Tutti questi ricordi sono riemersi domenica mattina quando la saggia decisione di Mitja Gialuz echeggiò dai notiziari radio, dagli sms inviati a tutti i regatanti iscritti, me compreso, che, per somma prudenza non mi ero nemmeno trasferito a Trieste.
Devo ammettere in piena onestà che non avrei mai immaginato che annullassero la regata, semmai avevo dato seguito alle voci che forse avrebbero interdetto la partenza delle piccole imbarcazioni. Quest’anno avevo ingaggiato, a bordo del mio “ Mitico Arpege” , mio nipote e due suoi amici, tutti e tre degli ottimi derivisti appena sfornati dalla classe Optimist al Laser. Con il loro aiuto avrei festeggiato il mezzo secolo di vita di Chedul II , una delle 1500 barche inventate da Michel Dufour, che hanno rivoluzionato la logica di progettazione degli scafi nel rapporto lunghezza-larghezza.
Ritorniamo all’altrettanto Mitica Barcolana e all’eccezionale annullamento della regata più affollata del Mondo.
Era ovvio e scontato che i “professionisti” non avessero gradito di dover aspettare dodici mesi per alzare a riva i marchi dei generosi sponsor e avrebbero preferito il rinvio al giorno dopo o alla settimana successiva per pareggiare i conti con i loro mecenati. E a questo proposito riaffiora nei miei ricordi un altro Mito, il Cino Ricci che, nel suo massimo splendore, osò proporre la più colossale eresia : frazionare le partenze della Barcolana !!!!
Fu allora che scrissi che Ricci Cino non s’era accorto che anche le Ferrovie avevano annullato la terza classe e che restare immobile sulla linea di partenza con il mio legno di settemetriecinquanta mentre l’imponente Moro volava via, mi consentiva di poter affermare lunedì mattina in ufficio “ c’ero anch’io “.
Ecco che cos’è veramente la Barcolana . Ecco perché Mitja ha fatto bene ad annullarla . Ecco perché ho trasmesso al mio giovanissimo equipaggio l’insegnamento del Mitico ( e qui ci sta tutto !! ) Sandro Chersi per far di loro, già bravi regatanti, degli ottimi marinai . Buon Vento

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